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elaborato da Franfiorini, 01:54 in franfiorinologia Oh, non è colpa dei socialcosi. E' che proprio mi sa fatica raccontare le cose. Perché, penso: "ora posto sta cosa". Poi cincischio quei cinque minuti per andare in bagno e trovo la cosa che volevo postare già vecchia, noiosa e di scarso appeal.
Cosa che se ci prendessi gli appunti avrei gli spunti per i prossimi 759 giorni. Oggi ad esempio volevo anche postare, ma mi è giunto all'orecchio a volume cavalcatadellevalchirie la voce della Pausini che cantava "Tra le cose che vivi". E che io mi ricordo. Tutta. Perché a quell'epoca ascoltavo la Pausini, quando ero in seconda media. Poi vedi la luce, e capisci che ecco, sì la Pausini ci sta fino all'età dell'incoscienza. Poi dopo, non è così normale sentirla cantare e prenderla a mito, sebbene sia una ragazzona molto simpatica ché anche lei come me ci abbiamo 'sto bacino che fa regione. Ma parliamo delle cose: che ci toccano. Oggi stavo cercando di tirare fuori la mia borsa dal bagagliaio. Solo che non si è aperto, il bagagliaio. Dopo i primi 3 secondi di "uh, non ti apri?" ho ribaltato il sedile e preso la borsa. In modo zen. Tranquillo. Poi dopo km su km ho pensato "Toh, sono le 21, andiamo all'Ikea" ché c'era la notte bianca dell'Ikea. Ecco, poi sono uscita lì con una Benno e una Billy e il cofano lì non si apriva. Quindi ho sistemato i pacchi piatti, sì piatti ma lunghi 202, in auto tra bracciolo e poggiatesta del sedile del passeggero. Poi mi sono inserita nello spazio rimanente e tenevo il pacco del bracciolo col ginocchio, e quello sopra col braccio destro. Ho scoperto che Parma ha troppi dossi artificiali. E arrivata sotto casa una con la bici è voluta passare per forza avanti alla portiera della mia auto sebbene io dovessi rientrare nell'abitacolo e nel sedile riaccartocciandomi tipo assisente di Houdini nella scatola di scarpe. Che le emorroidi siano con te, stronzaconlabici. commenti (3)
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| email me elaborato da Franfiorini, 19:34 in franfiorinologia Ma quindi se a qualcuno ci dico "sai dove te lo dovresti ficcare il Calippo?" rischio seriamente?
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| email me elaborato da Franfiorini, 20:22 in franfiorinologia C'è questa cosa che vorrei dire. Io, sebbene non passi millemila secoli al bagno di prodotti di pulizia ne uso a iosa. Ah, ora già che ci siamo parliamo di una cosa: Zubb mi ha mandato l'Herbal Essence, sciampo e balsamo. Ebbene, siccome non è che debba dare feedback qui vi riassumo la mia esperienza in una sola riga: nulla di che, se costa un euro compratelo, ma a me è sembrato una schifezza dacché mi son venute le croste.
Dicevo, io sono una che cura l'entropia del proprio corpo. L'unica cosa che mi sa tantissima briga è la depilazione, dacché ogni volta qua occorre il silkepil in tutti i distretti corporei eccetto la schiena e ci vogliono quelle 16 ore per terminare tutta la superficie (oh, son tanta). Io però, e se ne parlava anche con Frine, non capisco perché starsene ignude lì, in palestra nello spogliatoio per una quindicina di minuti a mettersi la crema a farsela asciugare etc etc piegandosi a fisarmonica e mettendomi magari il deuterostomo o la patonza quasi in faccia mentre mi allaccio le scarpe. Ora, a me non è che mi interessi quanto e come si sta ignudi (oh, ci sto anche io nel periodo tolgo accappatoio, m'asciugo, mi vesto) ma a me, che sembra che ti devi stare a controllare lì boh, che ti devo dire, congratulazioni. Ma sto dubbio mi è scattato soprattutto perché, nello sgabellino in zona docce, una delle tizie che vedo di solito ieri l'altro stava là, ignuda, carponi, a limarsi l'unghia dell'alluce. Io, perché invece lo faccio a casa? commenti (4)
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| email me elaborato da Franfiorini, 03:06 in canzoni e musica Riuscire a tirar giù un resoconto serio, di un concerto, io non ne son capace.E' la terza volta che vedo gli Editors in un anno e tre mesi. Sento la differenza in me, la sento nelle loro canzoni. 'Sta cosa fa paura, perché pur amando alla follia i Muse mi accorgo che Tom Smith e soci abbiano puntualmente sottolineato la mia vita come una colonna sonora. E quindi mi fa piacere ascoltare i brani nuovi, che spaccano, sono molto catchy e soprattutto meno trishti di quello che erano i brani di An and has a start. Uff. Poi diciamolo. Tom Smith è smaccatamente il mio uomo ideale. Bellino, bòno, bravo, magrino e con le espressioni da pirla. Poi [attenzione!! battuta riciclata!] visto che la sua donna ci ha problemi di cuore direi che ha la propensione per noi catorci (e si sa mai, se lei vien meno mi propongo io eh) Ci son solo tre robe che son stonate nel concerto. La prima che davanti a me c'era l'altro unico alto, che per lasciare poi limonare le sue due amiche in pace si muoveva sempre, sicché al terzo rimbalzo sui miei quadricipiti si è stancato e si è messo in un angolo. Per questo ringrazio la mia palestra, anche perché assieme a lui abbiamo allontanato in 4 secondi netti uno che si gettava 'mbriaco alla kamikaze sulla folla. La seconda è che quelli della security, che dovrebbero tagliarti i biglietti, non capiscono un cazzo. La terza erano quei cazzo di riflettori, che oltre avermi fatto fare una foto normale su cinque (le altre 4 son tutti fasci bianchi tipo quelli dove ci si può vedere la madonna, solo che invece ci sono i riccioli di Tom) mi hanno sputtanato parte delle retine.Poi possiamo parlare degli opening act. I Klimt1918 di Roma. Che quando non si rifanno smaccatamente a Interpol, Joy Division (I know, la matrioska è Editors<Interpol<Joy Division. Ma siamo tutti vedove di Curtis) e U2 (diobono) non sono male. Infatti salvo l'ultima canzone, che aveva la parola ghost nel titolo. E poi bravi a farsi accettare, anche dicendo che un anno fa loro erano sotto a sentirsi gli Interpol (e io quel moretto lì con la faccia squadrata me lo ricordo) e ora invece son sul palco e fa tanto strano e tanta emozione. Dopo tutte le ore che ci han tenuto lì prima di far iniziare a suonare gli Editors alle 22:40 (e faranno un'ora piena di set) ci si iniziava a muovere con tutto. Ricordo anche di aver sculettato con gli MGMT per riprendere la mobilità d egli arti. I problemi di accaparrarsi la sesta fila.Poi quando iniziano ne sparano subito una nuova. Mi pare 4, nuove. Qualcosa ho registrato. Posso solo dire che son belle, non hanno nulla di già sentito (vivaddio), suoni più elettronici e che qualcosa metterò tra flickr e youtube a brevissimo. Poi boh, sarà che non era con la pressione del tour ma ho trovato Smith in versione mattatore. Vabbè che per me è bravo, bello e bòno, però davvero, ha dato spettacolo as usual (ed è sempre più palcoscenicamente come presenza alla Stipe, si vede che si guarda le cassettine per imitarlo. Molto meno m'abbraccio a camicia di forza, molto più zompetto ovunque) In attesa del cd, e in attesa di ricorrere a prendere i biglietti per uhm, suppongo il tour di febbraio/marzo. Setlist: Bricks and Mortar The Racing Rats Lights Bullets Eat Meat Raw=Blood Drool Munich When Anger Shows Camera Bones An End Has A Start The Big Exit Smokers outside the hospital doors (encore) You Are Fading Fingers in Factories Papillon Le foto, sul flickr. commenti (10)
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| email me elaborato da Franfiorini, 15:40 in fran s corner Lavoro per una società che ha un contratto di abbonamento con DHL. Io odio i cartacei, mi danno noia. Però ecco, a volte lavori con aziende che vogliono un cartaceo per tutto, tipo pubblica amministrazione. A me infatti vien da ridere quando dicono che tra poco informatizzeranno la pubblica amministrazione: anche lì saremo ricdotti malissimo.
Ma del resto parliamo di una azienda (italiana) che sebbene tenti di fare reclutamento via web ti costringe a: - mandare le cose via fax - intascare i compensi versati con un assegno circolare Quindi ecco, si capisce che in quanto a queste cose, che all'estero si risolverebbero con dialogo via mail e scannerizzazione documenti, non è che siano ferratissimi eh. Ma il problema è che si rivolgono anche ad aziende peggio di loro. Il problema, quindi, è che anche DHL ha grossi problemi: - Manca una sede di spedizione nazionale (c'è solo il corriere aereo) a Parma. Bisogna andare a San Polo di Torrile, diobono. Che è soltanto conosciuta per due cose: c'era un ex manicomio e purtroppo la Parma-Brescia passa per di lì (costringendo i bresciani che studiano qui a viaggi da carro bestiame) - Non posso prenotare la spedizione via web. Ma solo al comodissimo 199. Avendo bloccato da fisso l'199 e quindi essendo costretta a usare il cellulare mi sono andati via dei soldi. - Al solito come sempre in Italia chi ti risponde al call center (per carità eh, so che è un lavoro bestia infame però sembrate tutti scemi) sembra preso dalle liste protette. Ben due volte pur avendo i miei dati hanno detto che la registrazione non era andata a buon fine, tre volte è caduta la linea... Solo oggi ho trovato un'operatrice normodotata che mi ha detto che sì, avrebbero ritirato la busta entro le 15. - Sono le 15:35. Mi ha chiamato l'operatrice dicendo che c'è qualche problema e ritardo. Il primo che mi poga addosso stasera è morto. commenti (3)
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| email me elaborato da Franfiorini, 10:26 in foto commenti (2)
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| email me elaborato da Franfiorini, 21:18 in lo sglapsanalista Ci sono dei problemi culturali nella mente media degli italiani che fanno i consumi: si va a sentire solo Vasco e non i giovani e in caso se senti i giovani sono coverband di Vasco, e le terme che sono per andare a cuccare quando sei anziano.
Un po' è vero, nel senso che insomma, io ne avrei da scrivere. E per quando mi convinco io e do retta alle mie amichette che so scrivere qualcosa di buono direi che posso farlo tranquillamente, visto che le persone di cui parlerò, gli episodi che narrerò, riguarderanno trapassati. Non è che ci volesse tanto, visto che l'età media che ho visto sempre a Chianciano, prima dell'avvento delle terme sensoriali, era sempre 72 anni. Ora con le Sensoriali siamo ben a 65 anni. Il fatto è che la mia palestra è più figa delle terme Sensoriali. Vabbè, poi che ci sia gente più esteticamente valida da vedere e allegria a pacchi al confronto non è neppure da considerare. Ci avete provato, con la festa della musica, a buttarvi sulla indie a inizio Luglio. Ma continuare con Mirna Doris o gente che ha suonato da Paolo Limiti per il resto del tempo, e non più solo come spettacolo pomeridiano ma serale da 15 euro escluso consumazione, ecco, insomma, probabilmente è un errore. Il problema è uno: vicino c'è un centro termale diventato famoso perché i tronisti lì andavano a girare sequenze tuttopagato e la femmina media che li guardava poi diceva al moroso "uuuuh, andiamo lì". Non che Chianciano sia meglio di quel posto là eh, ma oltre essere meno caro ha meno km di curve dalla vita, dall'autostrada e un centro dove uscire la sera o vicino il paese che secondo me è il più bello del mondo, ovvero Montepulciano. Invece Chianciano (come Salsomaggiore, come Fiuggi) resta il posto dove scaricare il vecchio a passare le terme Ah, no, ci sono anche i congressi. Beh, ecco, insomma, si stanno mandando a puttane strutture, acque (sostengo il termalismo. Non credo nelle altre cure non chimiche ma nel termalismo sì. Purtroppo sono un chimico farmaceutico dimmerda nell'anima), posti di lavoro, aziende per ripicche tra paesani e tra mettere a capo gente che non sa fare un cazzo, ma che è parente di, figlio di, salcazzo. A volte, insomma, secondo me Nerone ha fatto bene. Sinceramente a me se il mio paese d'origine economicamente implode non mi dispiace. Odio la gestione di tante cose ma per di più odio le persone del mio posto d'origine. Quando Fabio Genovesi ha letto pezzi del suo libro (meglio, fatti leggere tramite la suadente voce di Violetta Bellocchio) la sua Versilia è somigliata tanto a quel mio angolo tra Val di Chiana e Val d'Orcia. Odio così tanto la gente di quelle parti che me ne sono voluta andare via e dimostrare quotidianamente che io senza quei strani meccanismi mentali e quei sotterfugi, quel vendere la vita a lavoro o dipendenze, è possibile vivere. Io, sebbene sia orgogliosa delle mie orgini, al solo pensiero di dover ritornare, o dover stare in quella fetta lì, di Italia, tra Granducato e Stato della Chiesa mi si prende male. Sto bene a Parma. C'è una differenza assurda tra stare poco bene qui e star male giù che molti di voi non hanno la minima idea. Sembra un po' fare gli emigranti. commenti
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| email me elaborato da Franfiorini, 19:17 in avere ventanni Io è il secondo anno che vado ai Radioincontri, e mica ho ancora la formula e le parole per ringraziare donna Ilaria e Gianluca che mi accolgono là per occuparmi di Radionation. Ché siccome è diventato il mio unico progetto fruttuoso e l'unico hobby che pratico con una certa allegria, costanza e gaiezza.Tipo, questa sera mi tocca sostituire al solito Jack al culto del borsello dalle 21 e 30 in poi. Quindi ecco, ehm. Poi mentre il passato anno ero in versione provinciale [quindi era tutto un guarda questo, guarda quello, oddio Mixo pensa, che Mixo io lo vedevo da giovane, ora che gli chiedo, ora dove mi metto] questa volta bene o male ero a mio agio. Il clima era bello, non solo quello meteo ché in confronto alla media del clima lì direi che ci è andata di lusso (solo un Tifone il sabato e degli acquazzoni) ma boh, l'ho vissuta così bene che mi son divertita un sacco, e infatti anche i Bolsi (che mannaggia, purtroppo non ho avuto molto modo di starci assieme) (però volevo dirvi che i bolsini si nascondono come tutti gli altri bimbi quando tento di salutarli) (che vi posso dire, sembrerò Erodiade. Meno male che a Radiotopolino non ho messo poi piede) L'unica cosa brutta è che mentre l'anno scorso al Tiffany c'erano libagioni stavolta c'è toccato il menù del tedesco il sabato sera. Che fa un po' il paio con l'avere avuto un hotel che odorava di tana delle tartarugheninja alla blogfest (ho sfiga. Oppure no, è che lavoro nel settore e quindi le cose ti capitano) (è un po' come quando un'infermiera mi disse "pensa, i figli dei medici si prendono le peggio cose") (e pensate checculo esser figlia di medico e albergatore) Il resto potrei dire che era tutto bello. Da Gianluca che mi ha ringraziato mentre c'era Kondor (devo scaricarmi il podcast, perdio) a sentir suonare Benvegnù, Paolo lì a piazza Cavour. Ci sono tanti frame, sparsi nella testa: lo shakerato freddo della casa del caffè, le orecchiette allo speck, l'arrampicatrice radiofonica di Radio Zammù, i cani, i colleghi di radio (uomini, tsk) che davano i voti come se si fosse ai mondiali di tuffi, i vicini di poliradio e le loro casse, Rodesindro sotto la tenda, le magliette nuove, i palloncini di Jimmy, le playlist stagionate, le casse, pestare diverse merde -ah, che fortuna che avrò-, la cistite, i 30 cent del bagno in piazza delle erbe -dicheno-, i paperotti, alcuni inutili dibattiti sulla musica in Italia, ricordarsi della gente intervistata un anno prima, il clacson del traghetto, la distribuzione di vino e mortazza su offerta nella prima piazza e nella seconda Taddia che ospita il tizio del corriere del trentino che dice che nelle zone lì si beve parecchio. Ma no. Sarebbe bello magari bloggare live, la prossima volta. Ma chi c'ha tempo quando uno si diverte tanto cogli amichetti che assumono una faccia oltre che una voce e un digitìo? Grazie, eh. [finisco di mettere le foto] commenti (3)
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| email me elaborato da Franfiorini, 01:47 in franfiorinologia Ciao Bambini!
Sarebbe l'una ma i vicini stanno litigando. Stasera siamo al due punto zero. Difatti Lei ha urlato a Lui: "A ME NON MI CONTATTANO SU FEISBUC I RAGAZZI" Capitemi, sta diventando affascinante come un posto al sole. Stasera urlano scandendo bene e non ansimano ancora. Che bello. Potrei dare un programma non dettagliato su dove posso apparire nei prossimi giorni, così come una Fata Morgana:
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| email me elaborato da Franfiorini, 02:30 in intervistozze e giornalaismi Una settimana buona fa chiamammo la sede di via dell'Umiltà. Anzi, ora è una settimana che non chiamiamo via dell'Umiltà. Quasi mi verrebbe voglia di farlo adesso, però questo è un po' un orario che secondo me non risponde nessuno.
Una settimana fa c'erano le elezioni quelle europee, mica come ora che ci sono i referendum e non fregano nessuno. C'erano le europee, i nostri rappresentanti, eh. Poi non sappiamo a che cazzo serva il parlamento europeo: per quello che han fatto trapelare nei primi giorni è un po' come una sorta di blogbabel di quando funzionava. Ossia che partito ce l'ha più lungo, sì da mettere il topolanek sbandierante all'aria dicendo che uno ce l'ha duro. Sembra, eh. Fatto è che abbiamo fatto sta trionfante diretta elettorale. Cinque ore. Lunghe. Con dei fuori onda dove la sottoscritta rideva per similpanico. O per altre cose. Abbiamo avuto un po' tutti tranne che esponenti de la Destra e del Partito comunista dei lavoratori. Ad esempio ci ha risposto anche la Lega, e Salvini. Salvini una settimana fa era su Radionation1 a commentare il voto alle due di notte e oggi invece era a portaaporta per parlare di Silvio e il fattore d'abbronzatura. Cioè, gli abbiam portato anche bene. Poi certo, un po' ti viene la ridarola scema quando la Lega ti mette come musica d'attesa il Va Pensiero. Anche perché prima da Via dell'Umiltà ci aveva cortesemente congedato: chiedendoci se fossimo - il suo ufficio stampa, che ci ha risposto dopo minuti d'attesa- una radio nazionale o meno prima ci ha detto di attendere in linea. Poi ci ha congedati dicendo che no, erano tutti di sopra. Certo, che col papigate il sintagma tutti-di-sopra ci ha aperto nuovi scenari. Ti credo che dopo sentendo il va-ti-posa-sui-clivi-sui-colli inizi a ridere. Poi abbiam provato a richiamare. Ormai ci avevano sgamato, presumo. Però ci siamo presentati alla centralinista come gente (ehi! abbiam cambiato la voce sempre) di RPR RadioParma. Ci ha passato l'ufficio stampa che ha detto "non può venire nessuno, sono di sopra con le televisioni". Alla fine ci ha provato la sottoscritta, dicendo che era di Radio Svizzera Italiana. La centralinista "sono tutti di sopra" e mi ha attaccato in faccia prima che le chiedessi quando allora potessi trovare qualcuno con cui scambiare dei pareri, anche sul judo o sul pilates, non so. Vi pare sia il modo per trattare noi parmigiani e noi svizzeri? In fin dei conti Radionation venne congedata meglio. Che un po', presentarsi ai piccoli media in questo modo, è come fare un grosso casino e incolpare gli altri facendo poi la vittima mostrandosi nello stesso posto ove gli altri stanno. [e poi pensavo, prima, bene o male il poeta che faceva arringhe e adunate sotto il fascismo, sebbene lui fascio non fosse ma molto paraculo, era D'Annunzio. Ora invece c'è Bondi. Cioè. L'altro per dirvi, pur di trombare cascava dalle finestre eh. E Bondi.] Ci hanno un lider che si mostra ovunque, anche alla sagra della ceramica e non hanno uno stagista di merda che può rispondere. Mah. Un momento, Noemi non era una stagista? [chiamiamo la sede della PdL durante la diretta dei Radioincontri, vero?] commenti (5)
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| email me elaborato da Franfiorini, 04:38 in franfiorinologia L'ultima volta che stavo seduta con due che hanno scritto libri sentivo che dicevano che si svegliavano la mattina presto, stavano lì spremuti sulla tastiera a obbligarsi a scrivere e produrre.
Io, invece, l'unico momento in cui ci ho più ispirazione è adesso con il mal di stomaco. commenti (6)
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| email me elaborato da Franfiorini, 17:52 in canzoni e musica [attenzione, la prossima frase mi porterà quintali di sfiga]
Radionation è l'unica cosa a cui tengo ed adoro che riesce ad andare bene. Domenica parte un'altra trasmissione a cui tengo e che per pigrizia/scazzo/ansie varie non avevo mai avuto il coraggio di far partire. Diciamo che il titolo principe è Transmission. Poi si scinderà in Indienation e Franplagged. Che differenza ci sarà? Beh, semplice, la seconda significa intervistare e mandare qualcosa dell'artista in acustico o live, e faceva fatica a partire perché la sottoscritta faticava a spostare il culo da casa e registrare abbastanza materiale. Ora quanto pare, dopo soli 4 anni di radio, sono riuscita a trovare il coraggio di chiedere interviste e incontri (tranne con Andrew Bird dalle altre parti riesco a fare anche domande coerenti) (del resto, le ho fatte anche a Salvini della Lega, quindi ho capito che posso riuscire con chiunque) e quindi può uscire qualcosa di buono. Boh, per nuove notizie state collegati sul blog di Radionation. Anche perché la prossima settiamana sono ai Radioincontri. E credo che sarà molto bello. E mi han detto di non guardare il meteo, ma io non ci posso credere che piova anche stavolta, eh. commenti (2)
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| email me elaborato da Franfiorini, 01:21 in intervistozze e giornalaismi Sembrano pressoché uguali, codesti due libri, ed entrambe promettono un po' la stessa cosa. L'insolito. E il turista che bazzica un po' sempre per piacere o per autolesionismo la stessa zona alla fine cerchi di differenziare un po'. Perché, diciamocelo, quando a Parigi già hai visto la Torre Eiffel due volte o anche già il Moulin Rouge una volta, può anche bastare, nella vita. Poi uno dice vabbè, ognuno ci ha i suoi gusti. Io ad esempio al Louvre ci ritornerei, ma non credo che qualcuno mi riaccompagni e pazienti star lì un giorno intero. Ma io son un topo da museo, ne son conscia. Allora uno, che poi sarei io, gli viene da comprare delle guide, diverse dalle solite che ti propongono le solite cose trite e ritrite. Perché quando conosci un posto e la tua memoria fotografica lo mappa anche tombino per tombino tipo street view della grande G, insomma, ecco, c'è da sapere qualcosa in più. Poi è bello andare in giro e vedere anche le cose strane, o bullarsene. In fin dei conti il turismo è questo, la cultura è un'altra roba. Per questo ho comprato 'ste guide qui sopra. Con somma soddisfazione la guida Parigi insolita e segreta ha tutto quello che io concepisco in una guida: divisione in arrondissement, piantina coi numeretti, spiegazione con foto della roba. Qualche errore di traduzione francofono, ma sepo'sopportà. L'altra evidenzia soltanto il meno ovvio. E' solo divisa per arrondissement, ma neanche così bene, perché per stamparla han messo tutte le cose una dietro l'altra senza evidenziarle più di tanto. Tipo come se io l'avessi scritta su word, per dire. Non c'è nulla di particolare, ma anzi c'è quella noiosa tendenza italiana a metterti hotel e ristoranti consigliati. Ah, sì, dimendicavo. Quella a sinistra credo che in Italia non si trovi più. commenti (5)
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| email me elaborato da Franfiorini, 02:29 in franfiorinologia, lo sglapsanalista Voi che siete normalmente conformati alla massa un po' vi invidio. Prendo malattie rare, ne resisto in modo raro, ascolto musica che tutti mi chiedono "chiii?" e voto partiti che non superano il quattro percento.
Però dovete capire, mentre sto ascoltando i The Hylozoists (su consiglio dell'amico trasparente) (e che consiglio anche a voi se amate la strumentale) Poi il termine nel loro myspace, Emotronic, che non avevo mai sentito, è ganzissimo. Il fatto è che anche se questi tre anni mi han cambiato totalmente mi sento sempre un'empatica di merda. Parlavo stasera con una cantante che poi c'è anche una specie di amicizia, e dei casini che provava nella sua professione ultimamente. Mi veniva quasi da rimangiare quel mio pensiero "tra il talento del saper comunicare a parole e con la musica è meglio il secondo, perché al massimo qualcosa raccimoli per strada". In pratica è meglio non avere alcun talento ma, come dire, una certa flessibilità e una coscia lunga, nella vita. A me sta cosa qui del dover soffrire quando sei innamorata di una cosa, che è o la tua arte, il tuo lavoro, o la tua aspirazione non mi piace mica. Cioè, per nascere fatichi (gné gné, sì, si fatica: io mi stavo strozzando col cordone ombelicale d'esempio), per vivere fatichi. Viviamo in un posto dove anche per morire fatichi. Eccheccazzi. Almeno una soddisfazione uno, dopo che si impegna, che si spacca la schiena, che si sfiletta i coglioni, sarebbe giusto, equo averla. E invece no, la vita è sempre questione di culo, velina o impiegato che sei. Che urto, che nervoso. E che brutto essere così vicini e solidali con la gente: fossi stata una testa dimminchia, come le tante che ho incontrato, sarei vissuta emotivamente meglio. E invece ora penso come dare una mano a qualcuno, che a turno cambia sempre, ma invece 'sta tendenza da pastore protestante samaritano, che aveva anche mio nonno materno, resta sempre. commenti (6)
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| email me elaborato da Franfiorini, 18:57 in franfiorinologia Se lo fosse, io avrei già prodotto i miei due post che ho qui, tra il neurone 456 e il neurone 457. Invece no, devo fare delle cose noiose e che qualsiasi primate riuscirebbe abilmente a portare a termine.
E invece no, serve questa mente brillante per fare queste stronzate, ecco. Quasi lascerei il mio paypal qua di fianco, se non avessi ancora rantoli di orgoglio. commenti (2)
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